Il Ristornate

La nostra Storia

Nato a Cortina d’Ampezzo da padre trentino e madre ladina, Marco Barozzi trova pieno appagamento nella sua professione, che ha cominciato a esercitare da ragazzino, aiutando la mitica Zia Gemma in cucina. Per completare il suo percorso professionale, ha frequentato l’Istituto Alberghiero Regionale di Auronzo (oggi a Domegge) e ha lavorato con grandi chef nei più rinomati ristoranti e alberghi di Cortina d’Ampezzo, traendone una pluriennale esperienza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PONTEJEL

IL Nostro Chef

Le sue ricette rispecchiano prevalentemente la cucina tradizionale ladina e veneta. Ama, però, tutta la cucina regionale italiana e spesso si lascia tentare dalla sua ricchezza di sapori. Inserisce così nella sua carta, ricette che richiamano i profumi mediterranei, a volte arricchite da ingredienti locali. Altro punto di forza della cucina di Marco Barozzi sono le erbe spontanee, che raccoglie personalmente in primavera ed in estate e che coltiva in un piccolo giardino d’erbe proprio dietro il suo locale. “É stato il mio grande appetito, confessa ridendo Marco, la prima molla che mi ha spinto a imparare a cucinare e oggi ne sono contento”.

IL RISTORANTE

Al piano terra dell’hotel potrete trovare le due sale del Ristorante Pontejèl arredate e decorate in squisito gusto Liberty, con pannelli dipinti a mano da uno dei fratelli Barozzi, Paolo, pittore e decoratore di prestigio.

La cucina del Ristorante Pontejel permette di gustare piatti tipici del Tirolo, del Veneto e delle valli Ladine. La pasta è fatta in casa ed il ristorante dispone di una carta dei vini ben fornita.

Il ristorante è a disposizione degli ospiti dell’hotel e della clientela esterna, è gradita la prenotazione.

Cestino di parmigiano con tarassaco e crema di fave.

Cestino di parmigiano con tarassaco e crema di fave, guarnito con asparagi selvatici, uovo sodo e pancetta croccante

Cestino di parmigiano: in una piccola padella antiaderente sciogliere il formaggio parmigiano grattugiato e ricavatene una sottile cialda. Sovrapponete la cialda ancora calda su un bicchiere di piccole dimensioni capovolto, allo scopo di ottenere una forma simile a un cestino.

Ventaglio d’anatra su letto di lattuga belga scottata

Ventaglio d’anatra su letto di lattuga belga scottata, guarnito con vinaigrette al lampone, melograno e germogli.

Ventaglio d’anatra su letto di lattuga belga scottata, guarnito con vinaigrette al lampone, melograno e germogli di radicchio di monte con crostini alle erbe.

Cannoli di patate ripieni alla gruviera porcini.

Cannoli di patate ripieni alla gruviera con sontè di funghi porcini affettati.

Preparate un impasto uguale a quello degli gnocchi di patate. Stendetelo col mattarello e formate dei piccoli quadrati. Macinate la gruviera e lavoratela a mano fino a ottenere una pasta, alla quale darete la forma di piccoli cilindri. Adagiate i cilindri di gruviera sui quadrati di pasta di patate e arrotolateli, chiudendoli bene, per ottenere la classica forma del cannolo.

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